Diritto Russo Home > Indice articoli di codice tradotti > Codice civile FR. Invalidita' dei negozi
CODICE CIVILE DELLA FEDERAZIONE RUSSA

PARTE PRIMA

SEZIONE 1. DISPOSIZIONI GENERALI

SOTTO-SEZIONE 4. NEGOZI GIURIDICI E RAPPRESENTANZA

CAPO 9. NEGOZI GIURIDICI

PARAGRAFO 2. INVALIDITA' DEI NEGOZI


Articolo 166. Negozi annullabili e nulli

1. Un negozio e' invalido per le cause stabilite dal presente Codice, in forza di un riconoscimento da parte del tribunale (negozio annullabile) oppure indipendentemente da tale riconoscimento (negozio nullo).

2. La domanda sul riconoscimento di un negozio annullabile come invalido puo' essere proposta dai soggetti indicati nel presente Codice.
La domanda sull'applicazione degli effetti dell'invalidita' del negozio nullo puo' essere proposta da chiunque vi abbia interesse.
Il tribunale puo' applicare d'ufficio tali effetti.


Articolo 167. Disposizioni generali sugli effetti dell'invalidita' del negozio

1. Il negozio invalido non comporta effetti giuridici, ad eccezione di quelli connessi alla sua invalidita', ed e' invalido dal momento della sua conclusione.

2. In caso di invalidita' del negozio, ognuna delle parti e' obbligata a restituire all'altra tutto cio' che ha ricevuto in base al negozio, e in caso di impossibilita' di restituire quanto ricevuto in natura (compresi i casi in cui la cosa ricevuta consista nell'uso di un bene, in un lavoro eseguito o in un servizio prestato) e' obbligata a restituire il suo valore in danaro, se la legge non prevede altri effetti per l'invalidita' del negozio.

3. Se dal contenuto del negozio annullabile, risulta che esso puo' cessare di avere effetto solo in epoca futura, il tribunale, riconoscendo il negozio come invalido, ne dispone l'inefficacia per il futuro.


Articolo 168. Invalidita' del negozio che non e' conforme alla legge o ad altri atti normativi

Il negozio, che non e' conforme ai requisiti previsti dalla legge o da altri atti normativi, e' nullo, se la legge non stabilisce che tale negozio e' annullabile o non prevede altri effetti per tale violazione.


Articolo 169. Invalidita' del negozio concluso per uno scopo contrario ai principi dell'ordinamento giuridico e alla morale

Il negozio, concluso per uno scopo manifestamente contrario ai principi dell'ordinamento giuridico o alla morale, e' nullo.
In presenza di dolo di entrambe le parti di tale negozio, in caso di esecuzione del negozio da parte di entrambe, tutto cio' che esse hanno ricevuto in base al negozio viene incamerato dalla Federazione Russa, e in caso di esecuzione di una sola parte, viene incamerato dalla Federazione Russa tutto cio' che l'altra parte ha ottenuto, insieme a tutto cio' che questa doveva alla controparte, come corrispettivo di quanto ricevuto.
In presenza di dolo in una sola delle parti di tale negozio, tutto cio' che essa ha ottenuto in base al negozio deve essere restituito all'altra parte, e viene incamerato dalla Federazione Russa cio' che l'altra parte ha ottenuto o cio' che ad essa spettava come corrispettivo della prestazione.


Articolo 170. Invalidita' dei negozi simulati

1. Il negozio invalido per simulazione assoluta, cioe' il negozio concluso solo in apparenza, senza l'intenzione di produrre gli effetti giuridici ad esso relativi, e' nullo.

2. Il negozio invalido per simulazione relativa, cioe' il negozio che e' stato concluso allo scopo di occultare un altro negozio, e' nullo.
Al negozio che le parti realmente volevano, con riguardo alla natura del negozio, si applicano le regole ad esso relative.


Articolo 171. Invalidita' del negozio concluso da cittadino riconosciuto incapace di agire

1. E' nullo il negozio concluso da un cittadino riconosciuto incapace di agire a causa di infermita' psichica.
Ognuna delle parti di tale negozio e' obbligata a restituire all'altra tutto cio' che ha ricevuto in natura e, in caso di impossibilita' di restituire quanto ricevuto in natura, e' obbligata a rimborsare il valore relativo in danaro.
La parte capace di agire, inoltre, e' obbligata a risarcire all'altra parte il danno effettivo arrecato, se la parte capace conosceva o doveva conoscere l'incapacita' della controparte.

2. Nell'interesse del cittadino riconosciuto incapace di agire a causa di infermita' psichica, il negozio da lui concluso, su domanda del suo tutore, puo' essere riconosciuto valido dal tribunale, se e' stato concluso a vantaggio di tale cittadino.


Articolo 172. Invalidita' del negozio concluso da minorenne che non ha compiuto quattordici anni

1. E' nullo il negozio concluso da un minorenne che non ha compiuto quattordici anni.
A tale negozio si applicano le regole previste dai commi secondo e terzo del punto 1 dell'articolo 171 del presente Codice.

2. Nell'interesse del minorenne che non ha compiuto quattordici anni, il negozio da lui concluso, su domanda dei genitori, degli adottanti o del tutore, puo' essere riconosciuto valido dal tribunale, se e' stato concluso a vantaggio del minorenne.

3. Le regole del presente articolo non si applicano ai negozi di modesta entita' inerenti alla vita quotidiana e agli altri negozi dei minorenni di eta' inferiore a quattordici anni, che essi hanno il diritto di concludere ai sensi dell'articolo 28 del presente Codice.


Articolo 173. Invalidita' del negozio di una persona giuridica, concluso al di fuori della sua capacita' giuridica

Il negozio concluso da una persona giuridica, in contrasto con gli scopi della sua attivita', chiaramente delimitati nei suoi documenti costitutivi, oppure da una persona giuridica che non ha la licenza per l'esercizio della relativa attivita', puo' essere riconosciuto invalido dal tribunale, su domanda di tale persona giuridica, del suo fondatore (di un socio) o dell'organo statale che esercita il controllo o la vigilanza sull'attivita' della persona giuridica, se e' dimostrato che la controparte nel negozio conosceva o doveva sicuramente conoscere la sua illegittimita'.


Articolo 174. Effetti della limitazione dei poteri per la conclusione di un negozio

Se i poteri di una persona per la conclusione di un negozio sono limitati da un contratto oppure i poteri dell'organo di una persona giuridica sono limitati dai documenti costitutivi, rispetto ai poteri determinati dalla procura, dalla legge o ai poteri che possono essere ritenuti evidenti, in base alle circostanze in cui e' stato concluso il negozio, e al momento della conclusione del negozio tale persona o organo viola queste limitazioni, il negozio puo' essere riconosciuto invalido dal tribunale, su domanda della persona nel cui interesse era prevista la limitazione, solo nei casi in cui sia provato che la controparte nel negozio conosceva o doveva sicuramente conoscere dette limitazioni.


Articolo 175. Invalidita' del negozio concluso da un minorenne di eta' compresa fra i quattordici e i diciassette anni

1. Il negozio, concluso da un minorenne di eta' compresa fra i quattordici e i diciassette anni senza il consenso dei genitori, degli adottanti o del curatore, nei casi in cui tale consenso e' richiesto dall'articolo 26 del presente Codice, puo' essere riconosciuto invalido dal tribunale, su domanda dei genitori, degli adottanti o del curatore.
Se tale negozio e' riconosciuto invalido, si applicano di conseguenza le regole previste dai commi secondo e terzo del punto 1 dell'articolo 171 del presente Codice.

2. Le regole del presente articolo non si applicano ai negozi dei minorenni emancipati.


Articolo 176. Invalidita' del negozio concluso da un cittadino limitato nella capacita' di agire dal tribunale

1. Il negozio di disposizione di beni, concluso senza il consenso del curatore dal cittadino limitato nella capacita' di agire dal tribunale, in conseguenza di abuso di bevande alcoliche o di sostanze stupefacenti, puo' essere riconosciuto invalido dal tribunale, su domanda del curatore.
Se tale negozio e' riconosciuto invalido, si applicano di conseguenza le regole dei commi secondo e terzo del punto 1 dell'articolo 171 del presente Codice.

2. Le regole del presente articolo non si applicano ai negozi di modesta entita' inerenti alla vita quotidiana, che il cittadino limitato nella capacita' di agire ha il diritto di concludere autonomamente, ai sensi dell'articolo 30 del presente Codice.


Articolo 177. Invalidita' del negozio concluso da un cittadino incapace di capire il significato delle proprie azioni o di controllarle

1. Il negozio, concluso da un cittadino che, pur essendo capace di agire, al momento della conclusione del negozio si trovava in uno stato tale da essere incapace di capire il significato delle proprie azioni o di controllarle, puo' essere riconosciuto invalido dal tribunale, su domanda del cittadino medesimo o delle altre persone, i cui diritti o interessi tutelati dalla legge sono stati violati in conseguenza della conclusione del negozio.

2. Il negozio, concluso da un cittadino successivamente riconosciuto incapace di agire, puo' essere riconosciuto invalido dal tribunale, su domanda del tutore, se e' provato che al momento della conclusione del negozio il cittadino non era in grado di capire il significato delle proprie azioni o di controllarle.

3. Se il negozio e' riconosciuto invalido ai sensi del presente articolo, si applicano di conseguenza le regole previste dai commi secondo e terzo del punto 1 dell'articolo 171 del presente Codice.


Articolo 178. Invalidita' del negozio concluso per effetto di un errore

1. Il negozio, concluso per effetto di un errore avente importanza sostanziale, puo' essere riconosciuto invalido dal tribunale, su domanda della parte che ha agito per effetto dell'errore.
L'errore ha un'importanza sostanziale quando riguarda la natura del negozio, l'identita' del suo oggetto e le altre qualita' dell'oggetto che riducono notevolmente la possibilita' di utilizzarlo secondo la sua destinazione.
L'errore riguardante i motivi del negozio non ha importanza sostanziale.

2. Se il negozio viene riconosciuto invalido, perche' concluso per effetto di un errore, si applicano di conseguenza le regole previste dal punto 2 dell'articolo 167 del presente Codice.
Inoltre, la parte, su domanda della quale e' stato riconosciuto invalido il negozio, ha il diritto di chiedere alla controparte il risarcimento del danno effettivo subito, se prova che l'errore si e' verificato per colpa della controparte.
Se questo non e' provato, la parte, su domanda della quale e' stato riconosciuto invalido il negozio, e' obbligata a risarcire alla controparte, su domanda di quest'ultima, il danno effettivo ad essa cagionato, anche se l'errore si e' verificato per circostanze che non dipendevano dalla parte caduta in errore.


Articolo 179. Invalidita' del negozio, concluso per effetto di inganno, violenza, minaccia, accordo doloso fra il rappresentante di una parte e l'altra parte, o in presenza di gravi circostanze

1. Il negozio, concluso per effetto di inganno, violenza, minaccia, accordo doloso fra il rappresentante di una parte e l'altra parte, ed anche il negozio che una persona e' stata costretta a concludere, in presenza di gravi circostanze, a condizioni per essa estremamente svantaggiose, di cui l'altra parte ha approfittato (negozio iniquo), puo' essere riconosciuto invalido dal tribunale, su domanda del danneggiato.

2. Se il negozio e' riconosciuto invalido per uno dei motivi indicati nel punto 1 del presente articolo, l'altra parte restituisce al danneggiato tutto cio' che ha ricevuto in base al negozio e, se e' impossibile restituire quanto ricevuto in natura, restituisce il suo valore in danaro.
I beni, che il danneggiato ha ottenuto dall'altra parte in base al negozio, e anche i beni che ad esso spettavano come corrispettivo per quanto consegnato all'altra parte, vengono incamerati dalla Federazione Russa.
Se e' impossibile incamerare in natura tali beni, viene incamerato il relativo valore in danaro.
Inoltre, l'altra parte deve risarcire al danneggiato il danno effettivo arrecato.


Articolo 180. Effetti dell'invalidita' di una parte del negozio

L'invalidita' di una parte del negozio non comporta l'invalidita' delle altre parti, se si puo' presumere che il negozio sarebbe stato concluso senza inserire la parte invalida.


Articolo 181. Termini di prescrizione in materia di negozi invalidi

1. Il termine di prescrizione della domanda per l'applicazione degli effetti dell'invalidita' di un negozio nullo e' di tre anni.
Il decorso del termine di prescrizione per la domanda indicata inizia dal giorno in cui e' cominciata l'esecuzione del negozio.

2. Il termine di prescrizione della domanda per il riconoscimento del negozio annullabile come invalido e per l'applicazione degli effetti della sua invalidita' e' di un anno.
Il decorso del termine di prescrizione per la domanda indicata inizia dal giorno della cessazione della violenza o della minaccia, per effetto delle quali e' stato concluso il negozio (punto 1 articolo 179), oppure dal giorno in cui l'attore ha saputo o doveva sapere delle altre circostanze che sono motivo di riconoscimento del negozio come invalido.


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